{"id":178,"date":"2015-09-18T12:39:30","date_gmt":"2015-09-18T10:39:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.insideout.io\/it\/?p=178"},"modified":"2015-09-18T12:39:30","modified_gmt":"2015-09-18T10:39:30","slug":"wordlift-3-0-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.insideout.io\/it\/2015\/09\/18\/wordlift-3-0-1\/","title":{"rendered":"WordLift 3.0: il software che fa riflettere il post su se stesso. Poi agisce."},"content":{"rendered":"<p id=\"2516\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Dostoevskij nel suo \u2018Memorie dal sottosuolo\u2019 dice che esistono 2 tipi d\u2019uomo: quello d\u2019azione e quello di pensiero.<\/p>\n<p id=\"9be9\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.scratchbook.net\/2013\/10\/memorie-dal-sottosuolo-Fedor-Dostoevskij.html\">http:\/\/www.scratchbook.net\/2013\/10\/memorie-dal-sottosuolo-Fedor-Dostoevskij.html<\/a> (della <em class=\"markup--em markup--p-em\">Maria De Biase<\/em>)<\/p>\n<p id=\"549a\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Stiracchiando qu\u00e0 e l\u00e0 questa descrizione potremmo dire che anche i prodotti dell\u2019uomo d\u2019azione sono a loro volta introspettivi e sociali.<\/p>\n<p class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\"><\/p>\n<p id=\"5348\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Un contenuto web, anche quello con un grado di multimedialit\u00e0 intrinseco elevato, rimane sempre un prodotto del sottosuolo (o sottobosco o dell\u2019uomo di pensiero). Per emergere almeno al piano terra ha bisogno dell\u2019applicazione delle politiche adottate dai motori di ricerca. Altrimenti: nisba! E se per caso si sceglie il passaparola in vece del marketing digitale, scelta piacevole, si rimane sempre nell\u2019area pensiero, ma debole perch\u00e8 manca della struttura di classificazione usata per gli open data: dbpedia e altro, impedendo di fatto al post la necessaria visibilit\u00e0.<\/p>\n<p id=\"ab71\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\"><em>chi scrive per non essere letto? chi racconta una storia senza voler essere ascoltato?<\/em><\/p>\n<p id=\"97c1\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">WordLift 3.0 sviluppato da Insideout10 \u00e8 un editor semantico che aiuta chi scrive suggerendo relazioni, descrizioni e approfondimenti a seconda del contenuto da pubblicare, e fa tutto questo senza dimenticare di associare i metadati che identificano univocamente il post e lo rendono compatibile con la classificazione LOD, la pi\u00f9 riconosciuta e la pi\u00f9 diffusa nel web. L\u2019editor semantico tratta il testo del post come fosse parte di un capitolo in un romanzo: \u2018che sembra scritto per noi\u2019, che ci fa vedere una parte di noi che non pensavamo potesse essere condivisa da altri, che inquadra come per fare un selfie al post col suo sfondo.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"graf--p\"><em>Il software tratta i post come un capitolo di un libro: Li inserisce in una struttura di relazioni, in un racconto; ma la storia rimane sempre dello scrittore.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.insideout.io\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/09\/1-ImQjoyNWZI3YdNTgr16jYw.png\"><img decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"290\" class=\"size-medium wp-image-179 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.insideout.io\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/09\/1-ImQjoyNWZI3YdNTgr16jYw.png\" alt=\"Linked Open Data\" srcset=\"https:\/\/blog.insideout.io\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/09\/1-ImQjoyNWZI3YdNTgr16jYw.png 717w, https:\/\/blog.insideout.io\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/09\/1-ImQjoyNWZI3YdNTgr16jYw-300x121.png 300w\" sizes=\"(max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"5f54\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Wordlift 3.0 fa vedere il contesto dove verr\u00e0 pubblicato il contenuto mettendo in relazione l\u2019archivio interno del blog o sito internet, con tutto il web, che \u00e8 lo scenario di riferimento.<\/p>\n<p id=\"0ca9\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Chi scrive ha cos\u00ec un potente strumento di supporto alla scrittura: di verifica culturale e statistica, molte volte di scoperta vera e propria; ma niente serendipity se non casuale.<\/p>\n<p id=\"1c72\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">Terminata l\u2019elaborazione, accettati o meno i consigli, il software associa in automatico i metadati suggeriti dalla componente dedicata alla comprensione del testo. Altri metadati possono essere inseriti manualmente, poi si pubblica.<\/p>\n<p id=\"53b6\" class=\"graf--p\" style=\"text-align: justify\">A seconda dell\u2019uso che se ne vuole fare, mettiamo minimale, chiamiamola classificazione tipo SEO\u200a\u2014\u200acio\u00e8 che associa in automatico un set di metadati, \u00e8 richiesto al giornalista digitale un tempo aggiuntivo alla fase di pubblicazione che non supera il paio di minuti. Per il resto dipende dalla volont\u00e0 di usarlo o meno come strumento di ricerca per il design del contesto di pubblicazione.<\/p>\n<p id=\"ff13\" class=\"graf--p graf--last\" style=\"text-align: justify\">\u2026.. <em class=\"markup--em markup--p-em\">continua<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dostoevskij nel suo \u2018Memorie dal sottosuolo\u2019 dice che esistono 2 tipi d\u2019uomo: quello d\u2019azione e quello di pensiero. http:\/\/www.scratchbook.net\/2013\/10\/memorie-dal-sottosuolo-Fedor-Dostoevskij.html (della Maria De Biase) Stiracchiando qu\u00e0 e l\u00e0 questa descrizione potremmo dire che anche i prodotti dell\u2019uomo d\u2019azione sono a loro volta introspettivi e sociali. 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